Da contenuti generici
A risposte ai dubbi del lead
Sai con precisione quali domandee ha in testa il contatto e rispondi con i tuoi contenuti.
Soluzione · Gestione e nurturing dei lead
Il lead nurturing ti serve quando vuoi una strategia chiara per accompagnare i tuoi contatti dall’acquisizione all’acquisto. Non perdere più contatti per strada, tienili "caldi" ed evita che si distraggano fino al momento della presentazione della tua offerta.
Il problema
La lead generation crea il contatto. Con il lead nurturing tieni "caldo" il contatto e chiarisci i suoi dubbi prima di fargli la tua offerta. È uno degli step fondamentali per migliorare il tasso di conversione del tuo funnel.
Smetti di mandare le stesse comunicazioni a chi ha dubbi diversi sulla tua proposta. Un lead può essere compatibile con l’offerta, ma avere ancora dubbi prima di parlarne, questi dubbi possono essere di varia natura e trattarli allo stesso modo non fa altro che ridurre i tuoi tassi di conversione.
Nella gestione dei lead ricostruiamo da dove arriva la persona, cosa ha chiesto e cosa ha già letto. Con queste informazioni il nurturing diventa più mirato e guida il contatto attraverso un percorso personalizzato verso la tua offerta. Non si tratta di fidelizzazione, ma di preparazione alla vendita.
Sintomi del problema
Il lead viene lasciato troppo tempo a sè stesso dopo l’acquisizione.
Chi è venuto a conoscenza della tua soluzione per la prima volta riceve gli stessi contenuti di chi sta già confrontando alternative.
Un clic o un download bastano per considerare la persona pronta alla vendita.
Dove si perde continuità
Prima di creare email o automazioni, capiamo quali domande restano aperte e cosa serve al lead prima di poter valutare la tua offerta.
Sai da dove arriva il lead, ma non hai chiari tutti i problemi sta cercando di risolvere con il tuo prodotto o servizio.
Marketing e area commerciale definiscono «pronto» lo stesso lead usando criteri di qualificazione diversi.
Le email raccontano l’offerta, ma non rispondono a tutti i dubbi che bloccano la scelta.
Il commerciale riceve nome e contatto, ma non sa cosa la persona ha letto, chiesto o compreso.
Architettura della soluzione
Nella gestione dei lead partiamo da ciò che sai della persona e dai dubbi ancora aperti. Per il lead nurturing scegliamo poi contenuti e strumenti che preparino il confronto, senza inviare a tutti la stessa di mail.
Ricostruiamo origine, richieste e passaggi già compiuti, senza interpretare un singolo clic come una decisione d’acquisto.
Distinguiamo chi è compatibile con l’offerta da chi vuole solo un approfondimento.
Rispondiamo ai dubbi su valore, condizioni e prossimo passo prima di prendere contatto.
Definiamo quando coinvolgere il commerciale e cosa deve sapere per continuare la conversazione.
Il risultato corretto
L’obiettivo è che chi arriva al confronto commerciale abbia compreso l’offerta e chi risponde conosca le domande già emerse e quelle ancora senza risposta. È l’esatto contrario di inviare più messaggi o dichiarare ogni lead «qualificato» alla cieca.
Da contenuti generici
Sai con precisione quali domandee ha in testa il contatto e rispondi con i tuoi contenuti.
Da comunicazioni indistinte
Ogni contenuto è pensato per la specifica situazione e punto del percorso in cui si trova l’utente.
Da un passaggio improvviso
L’area commerciale riceve richieste, contenuti già consultati e informazioni per continuare il confronto.
Competenze coinvolte
Partiamo da ciò che manca al contatto prima della scelta. Definiamo contenuti, comunicazioni e responsabilità con i Servizi necessari, poi scegliamo gli strumenti per gestire quei passaggi.
Come lavorano insieme
Se il lead fa una nuova domanda, rivediamo cosa inviargli e quando coinvolgere il commerciale: la sequenza deve poter cambiare.
Ricostruiamo origine, richieste, contenuti consultati e passaggi compiuti dal lead.
Produce Domanda iniziale
Rispondiamo ai dubbi prima della scelta senza anticipare l’offerta.
Produce Comprensione dell’offerta
Distinguiamo chi è compatibile, chi mostra interesse e chi è pronto a parlare con il commerciale se necessario.
Produce Criteri di qualificazione
Analizziamo i dati generali per comprendere meglio come individuare i contatti ad alto potenziale e miglioriamo continuamente il processo di conversione grazie ad essi.
Produce Miglioramento del processo di conversione
Da dove partire
In quale punto perdiamo coscienza di cosa il lead ha compreso, cosa gli manca e se è pronto a valutare l’offerta?
Sai sempre perché la persona ha lasciato il contatto e cosa cercava?
Conosci i dubbi ricorrenti del target prima che una persona valuti l’offerta?
Quando il lead è pronto, sai chi risponde e se può occuparsene in tempi utili?
Marketing e commerciale interpretano allo stesso modo le interazioni?
Misurazione
Guardiamo se i contenuti rispondono ai dubbi, se le interazioni aiutano a capire cosa manca e se il commerciale riceve informazioni utili.
Verifichiamo se i contenuti rispondono alle domande che ti arrivano prima della scelta.
Cosa misura
Verifichiamo se riesci a distinguere chi esplora, chi è pertinente e chi vuole parlarne.
Cosa misura
Osserviamo se il commerciale sa cosa il lead ha già chiesto e da dove riprendere.
Cosa misura
Casi studio Neurovend
Caso studio · 01
Intraprenditori forma imprenditori in tutta Italia dal 2003. Alla guida della società di coaching c'è Andrea Lagravinese, autore di «Up! Porta il tuo business al livello successivo» e prefattore di «E-myth – Il mito dell'imprenditore».
Caso studio · 02
NaturWay S.r.l. si occupa di depurazione e trattamento dell'acqua: progetta, sviluppa e distribuisce depuratori e sistemi di purificazione per uso domestico e professionale, e propone sistemi a ozono per la sanificazione di acqua.
Portfolio
Ogni progetto è raccontato distinguendo situazione iniziale, decisioni, interventi ed evidenze disponibili. I filtri aiutano a trovare i casi pertinenti.
Quando è adatta
Può servirti se hai già contatti, ma il seguito dipende da email occasionali o telefonate premature non adeguatamente pianificati.
Verifica di aderenza
Verifica di priorità
Percorsi più adatti in questo caso
Tempi e investimento
Prima di stimare tempi e investimento guardiamo quali contatti gestisci, quali contenuti hai, cosa raccogli e come passi le informazioni a chi risponde.
I tempi dipendono da cosa sai già dei lead, dai contenuti da preparare, dalle responsabilità da coordinare e dai riscontri da raccogliere.
Dipende da qualità delle informazioni già disponibili, contenuti da creare o riorganizzare, passaggi e responsabilità da coordinare, tempo necessario per raccogliere segnali utili.
L’investimento dipende dai percorsi da gestire, dai contenuti da produrre, dagli strumenti da integrare e dalla continuità da mantenere.
Dipende da ampiezza e articolazione dei contatti, quantità di contenuti e comunicazioni, strumenti esistenti e integrazioni necessarie, misurazione e revisioni previste.
Domande frequenti
Queste risposte ti aiutano a distinguere cosa serve prima del contatto, durante il nurturing e quando entra in gioco la vendita.
No. La lead generation porta una persona a lasciare un contatto utile. Il lead nurturing lavora dopo o tra più interazioni: risponde ai dubbi e mantiene la relazione mentre la persona valuta l’offerta. Prepari così un eventuale confronto commerciale, senza presumere che chi lascia i dati sia già pronto.
No. Prima definiamo obiettivi, criteri, contenuti e responsabilità. Se invii automaticamente la stessa sequenza a chiunque, non è detto che risponda ai suoi dubbi. Valutiamo l’automazione per i passaggi ripetitivi che servono davvero e che la tua organizzazione può gestire.
No. L’email è uno dei possibili canali. Prima capiamo cosa manca alla persona per valutare l’offerta, poi scegliamo contenuto, momento e passo successivo. Se aumenti gli invii senza riprendere ciò che ha chiesto o già letto, non stai necessariamente rendendo più utile la relazione.
Un’apertura, un clic o un download non bastano. Valutiamo insieme interesse, compatibilità con l’offerta, domande emerse e disponibilità al confronto, secondo i criteri concordati. Prima del passaggio all’area commerciale definiamo chi risponde e quali informazioni deve ricevere per continuare la conversazione.
Sì, se ti permettono di ricostruire ciò che il lead ha fatto e di gestire i passaggi necessari. Guardiamo dati e strumenti che usi già, cosa manca e quali integrazioni servono davvero. Cambiare tecnologia ha senso solo se risponde a un’esigenza del progetto.
Guardiamo se i contenuti rispondono ai dubbi, se distingui meglio i diversi momenti e se il commerciale riceve informazioni utili. Un’apertura o un clic non bastano: definiamo le metriche sul progetto e riportiamo gli esiti al marketing per rivedere criteri e contenuti.
Prossimo passo