Da elementi coordinati solo visivamente
A criteri collegati alla strategia
Grafica e messaggi derivano da strategia marketing, pubblico e posizionamento.
Soluzione · Identità aziendale
Se sito, presentazioni e campagne sembrano appartenere a brand diversi, non ti serve necessariamente un altro logo. La tua identità aziendale richiede una progettazione solida che chiarisca: tone of voice, messaggi e posizionamento.
Il problema
Puoi avere un buon logo e usare comunque materiali che sembrano appartenere ad aziende diverse. Se ogni nuovo progetto reinventa grafica, stile o tone of voice, ti manca una base comune.
Spesso le aziende senza una direzione comunicativa chiara, si ritrovano con il sito realizzato in uno stile, le campagne in un altro e le presentazioni commerciali in un terzo. È un problema perchè in questa situazione anche materiali ben realizzati finiscono per indebolire il posizionamento della tua azienda.
Pianificare l’identità aziendale significa decidere come diventare riconoscibile. Per ottenere questo risultato, noi di Neurovend, prima definiamo pubblico, posizionamento, differenze e promessa; poi traduciamo queste scelte in stile di linguaggio, sistema visivo e criteri che puoi applicare a sito, campagne, materiali pubblicitari e tanto altro.
Sintomi del problema
Sito, campagne e commerciale descrivono la stessa offerta usando messaggi diversi tra loro.
Colori e immagini vengono approvati con “mi piace”, senza criteri di posizionamento.
Materiali curati usano colori, fotografie e stili che potrebbero appartenere anche ad altri brand.
Dove nasce l’incoerenza
Prima di cambiare logo o grafica, capiamo dove nasce il problema: pubblico, posizionamento, tone of voice oppure regole che nessuno ha mai definito.
Marketing, commerciale e direzione presentano la stessa offerta con priorità e messaggi diversi.
Lo stesso messaggio prova a parlare a clienti con bisogni e criteri di scelta molto diversi.
Parole come qualità, esperienza e innovazione potrebbero descrivere anche molti concorrenti.
Ogni reparto o fornitore crea sito, brochure e campagne seguendo il proprio stile.
Architettura della soluzione
Non devi rifare tutto. Nella pianificazione dell’identità aziendale partiamo da logo, sito, materiali e regole che hai già per decidere cosa mantenere, uniformare o aggiungere.
Chiariamo la priorità del brand, perché sito, campagne e commerciale evidenzino la stessa cosa.
Definiamo a chi stai parlando e quali problemi deve riconoscere nei tuoi messaggi.
Definiamo cosa rendere riconoscibile e quali parole evitare per distinguerti dai concorrenti.
Traduciamo le scelte in tone of voice, colori, font, immagini e regole applicabili.
Il risultato corretto
Quando crei landing page, presentazioni o campagne non riparti da un foglio bianco: hai già criteri condivisi per grafica, messaggi e tono.
Da elementi coordinati solo visivamente
Grafica e messaggi derivano da strategia marketing, pubblico e posizionamento.
Da messaggi reinventati ogni volta
Voce e messaggi restano riconoscibili tra sito, campagne e commerciale.
Da regole difficili da usare
Team e fornitori possono creare e valutare i materiali con criteri comuni grazie al Brand Book e alle linee guida di utilizzo del sistema visivo.
Competenze coinvolte
Partiamo da ciò che manca davvero e coinvolgiamo strategia marketing, analisi di mercato, branding, brand book o strategia multicanale solo dove servono.
Come lavorano insieme
Partiamo da ciò che esiste e trasformiamo le decisioni sull’identità aziendale in regole che puoi usare nei diversi materiali.
Raccogliamo obiettivi, percezioni, materiali esistenti e vincoli che influenzano l’identità.
Produce Contesto condiviso
Ordiniamo pubblico, differenze e promessa per individuare una direzione riconoscibile.
Produce Criteri di posizionamento
Trasformiamo la direzione in tone of voice, linguaggio ed espressione visiva.
Produce Sistema identitario
Applichiamo il sistema identitario a tutti i tuoi canali comunicativi.
Produce Applicazioni coerenti
Da dove partire
Dove oggi scegli grafica, messaggi o tono senza un criterio condiviso?
Obiettivi e priorità aziendali sono abbastanza chiari da orientare l’identità?
Il pubblico può comprendere per chi è rilevante l’impresa e perché?
Voce e sistema visivo traducono davvero il posizionamento scelto?
Le persone che producono materiali sanno applicare e valutare le regole?
Misurazione
Verifichiamo se le persone capiscono meglio proposta e destinatario e se team e fornitori riescono ad applicare l’identità aziendale con criteri comuni. Indicatori e fonti dipendono dal progetto.
Osserva se pubblico, proposta e differenze vengono compresi senza interpretazioni contraddittorie.
Cosa misura
Verifica se messaggi, segni e comportamenti rappresentano gli stessi criteri nei contesti rilevanti.
Cosa misura
Legge quanto i riferimenti aiutano le persone a produrre e valutare nuove applicazioni.
Cosa misura
Casi studio Neurovend
Caso studio · 01
Intraprenditori forma imprenditori in tutta Italia dal 2003. Alla guida della società di coaching c'è Andrea Lagravinese, autore di «Up! Porta il tuo business al livello successivo» e prefattore di «E-myth – Il mito dell'imprenditore».
Portfolio
Ogni progetto è raccontato distinguendo situazione iniziale, decisioni, interventi ed evidenze disponibili. I filtri aiutano a trovare i casi pertinenti.
Quando è adatta
Può servirti se hai ampliato l’offerta, aggiunto canali o coinvolto più persone e il brand segue direzioni diverse. Per una singola brochure, probabilmente non serve ripensare tutta l’identità.
Verifica di aderenza
Verifica di priorità
Percorsi più adatti in questo caso
Tempi e investimento
Prima di stimare tempi e investimento verifichiamo cosa esiste già: posizionamento, logo, materiali, linee guida e contenuti. Più elementi sono definiti e utilizzabili, più il lavoro può concentrarsi su ciò che manca.
I tempi dipendono dalle informazioni disponibili e da quante decisioni, persone e applicazioni dobbiamo coordinare nel progetto.
Dipende da chiarezza della direzione aziendale, materiali e ricerche già disponibili, persone coinvolte nelle decisioni, numero di applicazioni da verificare.
L’investimento dipende dall’analisi necessaria, dalle competenze coinvolte e dai materiali o riferimenti da produrre.
Dipende da ampiezza della diagnosi, ricerche necessarie, sistema verbale e visivo da sviluppare, supporto richiesto per applicazione e governo.
Domande frequenti
Queste risposte ti aiutano a capire se devi lavorare sull’identità nel suo insieme o risolvere un problema più circoscritto.
No. Il logo è solo una parte. La tua identità aziendale comprende anche posizionamento, messaggi, tone of voice, colori, immagini e criteri con cui li usi nei diversi materiali.
No. Partiamo da logo, materiali e regole che usi già. Manteniamo ciò che è ancora coerente e interveniamo solo sulle parti che oggi producono stili, messaggi o applicazioni differenti tra loro.
Un brand book serve quando team o fornitori devono applicare le stesse decisioni in materiali diversi. Raccoglie le regole approvate e mostra con esempi concreti come usarle; non sostituisce un posizionamento o un’identità ancora da definire.
Puoi farlo se pubblico, proposta e obiettivi sono già abbastanza chiari. Se queste decisioni restano aperte, rischi di scegliere tone of voice e sistema visivo su basi che dovrai rivedere.
Confronta ciò che vuoi rappresentare con sito, campagne e materiali commerciali. Se grafica, messaggi e comportamenti seguono criteri condivisi, l’identità è più coerente; non basta usare ovunque lo stesso stile.
Parti dalla scelta che oggi genera più versioni: a chi parlare, quale valore evidenziare o quali elementi mantenere riconoscibili. Da qui capiamo se devi chiarire strategia, espressione o applicazione.
Prossimo passo